Sono nato in un afosa giornata di Settembre del 1981... anno particolarmente caldo!
Già dalla scelta dell’anno e della giornata così calda si capì che sarei potuto diventare nient’ altro che un gran rompiballe!
E la cosa ovviamente non potè andare diversamente, quale strumento avrei potuto scegliere se non una chiassosissima chitarra elettrica distortissima per avvicinarmi alla musica?
Anche i vicini di casa e le loro orecchie sanno purtroppo che ho mosso i miei primi passi con il punk e l’heavy metal intorno ai 17 anni, generi che non si distinguono certamente per i decibel ridotti e per le sonorità soft. La passione per questi generi non è mai morta, lo rivelano in effetti le incursioni chitarristiche un po’ più pesanti nei nostri pezzi, ma devo dire che negli ultimi anni si è un po’ affievolita in favore di studi di chitarra jazz intrapresi al Brass Group di Palermo.
Ad ogni modo, torniamo a noi.
Ai miei esordi ho cominciato a suonare in un gruppo di amici in cui il repertorio era misto: spaziava dal classico grunge dei Nirvana (penso faccia parte dell’80% dei chitarristi della mia generazione), all’ hardcore melodico dei Nofx, al pop punk dei Green Day (possibilmente da Nimrod in giù…niente porcherie moderne, che tra l’altro non erano ancora uscite), Offspring (parliamo sempre del punk buono, niente porcherie moderne…SMASH insegna) e vari pezzi scroccati alla scena punk mondiale (Millencolin, Lagwagon, Ramones etc etc).
Come tutti i gruppi di liceali ci esibivamo spesso alle feste e in tutte le situazioni che ci potessero offrire un palco o una buona situazione per divertirci.
Superati i 18-19 anni la tecnica chitarristica punk cominciava ad andarmi un po’ stretta…ecco quindi che mi si avvicina una nuova conoscenza (un chitarrista) che comincia a tartassarmi con musica che fino ad allora avevo rifiutato: l’heavy metal. Mi passa un cd storico, il Live After Death degli Iron Maiden.
Metto su quindi, mosso da un incridebile passione per gli Iron Maiden, una band per fare cover di questa band storica dell’heavy metal. Il risultanto è strabiliante, ci intendiamo tutti e siamo felici della resa e dell’interpretazione dei pezzi…indovinate un po’ chi c’è al basso? Si, purtroppo lui, MISU IL BOHEMIEN, con cui un giorno avrei suonato SKA…E che c’entra la SKA con i Maiden…BOH! Ad ogni modo grazie ai Maiden le mie dita si sono sciolte parecchio in quei anni e la mia tecnica ne ha beneficiato parecchio!
Quello che resta di quel gruppo è una registrazione dal vivo di una grandissima serata al Bloom di Palermo, un tributo ai Maiden con quasi 1000 persone!
Correva il 2002, e dopo quella serata indimenticabile con i Wrathchild (la cover band Maiden di cui sopra) stavo per allontanarmi dalla chitarra per sempre...Non ricordo per quale motivo, ma non avevo proprio più alcuno stimolo di suonare composizioni di altri gruppi.
Un anno dopo il solito Misu, con cui avevo diviso il palco con i Wrathchild, mi chiama e mi propone di entrare a fare parte di un gruppo Ska…io penso…un gruppo Ska? MA che ca… ci vado a fare? Ma alla fine vado, sono curioso, non ho mai suonato in gruppo con dei fiati…La cosa ovviamente mi ha divertito un casino, la possibilità di potere comporre pezzi propri ancor di più e la possibilità di suonare con gente preparata musicalmente ancora ancora di più.
Il gruppo mi ha migliorato tecnicamente, ho ripreso a studiare la chitarra attivamente con Vittorio Falanga (uno, se non il migliore chitarrista rock di Palermo), e tutto ciò mi ha permesso di esibirmi nel dicembre del 2005 al teatro Golden di Palermo insieme al mio maestro “master” Vittorio e al mitico batterista dei Deep Purple ,Ian Paice, che culo ragazzi eh?
Adesso studio al Brass Group di Palermo e…vediamo cosa ci prospetta il futuro!
Mr. Reeko